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Tempo di vacanze

Viaggiare in gravidanza ci impone altri ritmi, altre precauzioni e altri problemi. Ma le vacanze possono e devono comunque essere un momento di svago e relax per la famiglia in formazione.

Via, verso nuove, esaltanti avventure, per citare Toy Story.
L’esaltatnte avventura in questione si è rivelata essere un viaggio di appena 18 ore di cui 5 in auto a temperture superiori a 32 gradi e 5 in nave con temperature inferiori ai 18 gradi centigradi (chissà poi perchè tengono l’aria condizionata così…alta? O si dice bassa quando abbassa la temperatura?). Nell’arco di questa manciata di ore ho fatto passare mio marito da felice vacanziere ad autista esasperato e poi a quadro espressionista facendogli saltare la tabella di marcia per: nausea, nausea, pipì, nausea, pipì, pipì, fame, mal di stomaco, pipì. In pratica è passato dal sorriso all’espressione tollerante, poi all’aria spazientita, poi all’espressione da film horror, poi ancora alla mandibola contratta, secchezza delle fauci, sudorazione abbondante. Il fatto che nonostante tutto questo mi ami direi che è una notevole prova di devozione, da parte sua.

Siamo finalmente arrivati a Sassari, dove vive l’altra metà della famiglia di Sisma.
Qui alloggiamo a casa della mini-mamma di mio marito, che incidentalmente è mia suocera.
Tutti sono molto felici del futuro arrivo di Sismino e ci coccolano un sacco, ma, purtroppo, qui ho ritrovato anche il mio più vecchio nemico.
Mia suocera, infatti, ha la doccia con la tendina. Ma non una tendina qualunque, no: la tendina più omicida del creato. Dunque questa losca creatura tenta di uccidermi da circa 4 anni. Mi si avvolge attorno a tradimento e resiste fortemente ad ogni mio tentativo di liberarmi. Cerca di soffocarmi, di stritolarmi e di farmi cadere. Tutto assieme.

 

Poichè quest’anno devo proteggere la mia creatura, ho meditato su diverse strategie. Con la biancheria pulita in mano, ho osservato il nemico e individuato la migliore soluzione nell’effetto sorpresa, perciò ho deciso che farò la doccia nell’angolino.
Si, sapete, l’angolino in fondo, quello più lontano possibile dalla tenda? Ecco, quello lì. Io faccio la doccia lì. In fretta.
Poi, senza alcun preavviso, la aggedisco io per prima, la sottometto con una presa ferrea e, velocemente, evado sul tappetino del bagno.
Per ora ho vinto io, ma giusto nel caso…qualcuno sa qual’è il punto debole delle tendine da doccia?