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Aerosol e bambini, quando è il caso di usarlo e quando è da evitare

Partendo dal presupposto che l'aerosol nei bambini è efficace in determinati casi e in altri no, bisogna saper scegliere la tipologia di dispositivo giusta. Sul mercato si trovano quelli a ultrasuoni, meno rumorosi e più veloci, e quelli a pistone, spesso più performanti.
aerosol bambini

Non sempre usare l’aerosol può essere efficace. Infatti, quando i bambini si trovano in determinate circostanze, è meglio evitare di utilizzarlo: si rischierebbe di peggiorare la situazione.

Aerosol bambini: quando può essere utile?

Sempre più famiglie ricorrono all’utilizzo dell’aerosol. Ma è davvero sempre efficace? Secondo i pediatri c’è troppa confusione in merito ai casi in cui è opportuno farvi ricorso o no. Come evidenziato dalla pediatra infettivologa Susanna Esposito, professoressa all’Università di Perugia e presidentessa dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid), ha una determinata utilità contro la bronchite asmatica e la bronchiolite. È possibile ricorrervi, usando soluzione fisiologica e cortisonici, anche in presenza di laringite.

Aerosol bambini: quando non serve

Aerosol bambini
fonte: web

La stessa Susanna Esposito, come sopra dalle pagine di Corriere.it, ha fatto presente un abuso di tale dispositivo, spesso in casi in cui la terapia di tipo aerosolica è del tutto inutile. Nello specifico, se il bambino o la bambina soffrono di otite media o acuta, tonsillite, rinofaringite, sinusite, l’aerosol non può fare granché. Anzi, può addirittura peggiorare la situazione favorendo una stimolazione maggiore della diffusione dei batteri.  In tali circostanze, sono di gran lunga più utili ed efficaci i lavaggi nasali, che possono essere effettuati semplicemente usando una siringa priva di ago per spruzzare la soluzione fisiologica nelle narici, ovviamente facendo passare la soluzione da una narice all’altra.

Un altro caso in cui l’aerosol non va impiegato è rappresentato dall’asma. A sostenerlo Maurizio de Martino, ordinario di Pediatria all’Università di Firenze e direttore della Clinica Pediatrica I e del Meyer Health Campus dell’Ospedale Meyer. Egli afferma che in presenza dell’asma l’utilizzo del dispositivo in questione può essere dannoso, comportando un peggioramento della situazione, dal momento che i piccoli pazienti possono avere degli attacchi d’asma che non hanno nulla a che vedere con la malattia cronica presente nei soggetti adulti. Sempre secondo de Martino, in questo caso, il salbutamolo andrebbe dato mediante lo spray applicato al distanziatore e il cortisone tramite compresse per bocca.

Importante, ovviamente, ricordare e applicare quei piccoli ma indispensabili accorgimenti che indicano come tenere a bada il raffreddore nel neonato, e non solo, al fine di prevenire i malanni di stagione.

Aerosol bambini: tipologie di nebulizzatore

aerosol bambini
Fonte: web

I dispositivi aerosol più diffusi sono quelli a ultrasuoni e quelli a pistone.

Nebulizzatori aerosol a ultrasuoni

I primi sono estremamente silenziosi, quindi più adatti ai pazienti piccoli che, a causa del rumore, potrebbero spaventarsi ulteriormente. L’aerosol a ultrasuoni, inoltre, è in grado di nebulizzare il liquido situato all’interno dell’ampolla in modo molto veloce. Anche tale aspetto consente a questa tipologia di aerosol di classificarsi tra i dispositivi da preferire per i bambini, non sempre ben disposti a passare del tempo indossando la mascherina per il trattamento.

Nebulizzatori aerosol a pistone

L’aerosol a pistone è più rumoroso, più ingombrante, meno veloce, ma più performante. Pertanto si rivela la scelta prediletta per il trattamento in bambini che hanno la necessità di ricorrervi più di frequente.

Per quanto concerne l’utilizzo di uno o dell’altro dispositivo, è bene affidarsi ai consigli del pediatra che avrà anche il compito di prescrivere i farmaci da impiegare. L’aerosol si può realizzare anche con sola acqua fisiologica per neonati. Questa non ha controindicazioni, ma è opportuno ascoltare sempre il parere medico.

Dopo l’utilizzo, il dispositivo va accuratamente pulito. Per il compressore è sufficiente ricorrere a un panno umido, mentre per l’ampolla e la mascherina, la pulizia deve essere completa di sterilizzazione. Alcune tipologie di aerosol prevedono che venga sterilizzato in acqua calda, mentre altre tramite prodotti appositi. La pulizia è estremamente necessaria per scongiurare il proliferare di germi e batteri.

I migliori modelli di nebulizzatore aerosol

I modelli in commercio sono diversi. Eccone alcuni che compaiono tra quelli recensiti positivamente dai consumatori nel web.

NEBULA Sistema integrato per aerosolterapia con Rinowash doccia nasale

Munito di sistema modulare per aerosolterapia con Rinowash e Nebula Spacer. Il primo è costituito dall’ampolla per le alte vie respiratorie, mentre la seconda è la maschera distanziatrice specifica per il trattamento delle vie aeree inferiori. Disponibile su Amazon.

PIC Solution Air Project – Aerosol a ultrasuoni

Si tratta di un dispositivo a ultrasuoni silenzioso e velocissimo, dotato di Air Project, un sistema che gli consente di impiegare il 50% di tempo in meno rispetto a un aerosol a pistone. Disponibile su Amazon.

Nuvita 5020 Aerosol portatile per bambini e adulti

Questo aerosol possiede un’ampolla universale a due velocità con tecnologia anti-rovesciamento. Ideale per tutta la famiglia, comprende una maschera pediatrica a forma di pesce e una maschera per adulti. Il suo metodo di nebulizzazione si basa sulla presenza del compressore a pistone. La rumorosità si attesta sui 54 db a 1 metro, il che lo rende uno dei modelli più silenziosi nel mercato degli aerosol a pistone. Disponibile su Amazon.

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