La bronchiolite è qualcosa che può capitare ai neonati, o in generale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Di solito, quando un neogenitore scorge i primi sintomi di questa malattia, l’allarme parte quasi automatico: siamo davanti a bambini così piccoli, li vediamo sofferenti e la prima cosa che facciamo, istintivamente, è di correre in ospedale.

Tuttavia, non ce n’è sempre bisogno: qui daremo alcune indicazioni relative a questa malattia, ma comunque vi invitiamo a non prendere decisioni affrettate e a chiedere sempre consiglio al vostro pediatra di fiducia (o alla guardia medica) in merito a queste problematiche.

Secondo MsdManuals, la bronchiolite è «un’infezione virale acuta delle vie aeree inferiori che colpisce i lattanti» con età inferiore appunto ai due anni. A volte si manifesta in forma epidemica, tra i 2 e i 6 mesi, ed è caratterizzata da difficoltà respiratorie con sibili e rantoli. Può capitare all’11% dei neonati, nella maggior parte dei casi tra novembre e aprile, con una superiore virulenza durante i mesi più freddi.

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Bronchiolite nei neonati: le cause

Bronchiolite
Fonte: Pixabay

La bronchiolite, dicevamo, è causata da un virus, o meglio diversi virus, come quelli influenzali o parainfluenziali, oltre al rhinovirus e all’adenovirus.

Secondo la Società Italiana di pediatria, il virus che è per lo più causa di questa malattia è il virus respiratorio sinciziale, che si trasmette da persona a persona per via aerea oppure toccando gli oggetti che ha toccato una persona affetta dalla malattia, poiché attraverso starnuti e colpi di tosse, le particelle che contengono il virus si possono posare ovunque nelle vicinanze. In altre parole, si prende in maniera analoga a qualunque tipo di influenza.

I sintomi della bronchiolite

I sintomi possono presentare delle differenze tra bambino e bambino, ma di solito consistono in:

  • sibili e rantoli;
  • apnea;
  • tosse grassa con catarro;
  • tessuti intorno alla bocca che diventano blu;
  • otite media acuta;
  • vomito;
  • disidratazione;
  • febbre (ma quest’ultimo è un sintomo più raro).

Quanto dura la bronchiolite?

Bronchiolite
Fonte: Pixabay

Di solito, i neonati possono guarire in un massimo di 5 giorni, nonostante i sintomi come sibili e tosse possono persistere fino a un mese. E salvo conseguenze come l’asma, ma non è detto che le due cose, come vedremo, siano legate.

Rimedi e cure per la bronchiolite

Non esiste una terapia che possa curare la bronchiolite, ma solo una serie di accorgimenti che possono essere utilizzati per alleviare i sintomi o permettere al neonato di riprendersi presto e bene. Solitamente, ai neonati con bronchiolite si devono dare pasti più leggeri e più frequenti (quindi meno latte, ma a intervalli più brevi). Le vie aeree possono essere liberate con aerosol o lavaggi con soluzione ipertonica.

A volte però, dicevamo, si rende necessario portare il proprio bimbo in ospedale, dove verrà sottoposto a somministrazione di ossigeno e alimentazione con flebo o sondino. Il neonato va portato in ospedale quando respirazione e nutrizione hanno bisogno di un supporto.

Questo però non significa che dobbiamo sottovalutare i sintomi di questa malattia: chiamate subito il vostro pediatra per maggiori delucidazioni.

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Conseguenze e precauzioni dopo la bronchiolite

Bronchiolite
Fonte: Pixabay

Se il neonato affetto da bronchiolite viene accudito bene non ci dovrebbero essere problemi, ma sappiate comunque che di questo male si può morire in una percentuale inferiore allo 0,1% dei casi. Una delle conseguenze sul lungo periodo potrebbe essere l’asma infantile nei primi anni d’età, ma in realtà non tutti gli esperti sono concordi su questo fenomeno.

Tra le precauzioni da tenere presenti c’è l’osservazione dei sintomi: il neonato respira velocemente? Ci sono dei rientramenti sotto il torace? Il peso del bambino sta calando? Se la risposta a queste domande è sì, è bene chiamare il medico.

Inoltre un lattante con bronchiolite è meglio che assuma dal biberon anche il latte materno, e in questo modo si affaticherà di meno. Per il resto, le precauzioni sono le stesse da tenere con l’influenza:

  • lavare le mani prima di prendere in braccio il bambino;
  • non toccarsi occhi bocca e naso mentre si è con lui;
  • tenerlo lontano da chiunque stia espettorando;
  • assicurare un’igiene capillare delle superfici;
  • non fumare in presenza del bimbo.
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