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Cosa significa se sulla culla di un neonato c'è una farfalla viola

Su alcune culle termiche in ospedale potreste vedere una farfalla viola. Ecco cosa non dovete fare o soprattutto dire.
Farfalla viola
Fonte: Millie Smith

La farfalla viola è un simbolo potente per chi si occupa di mitologia o spiritualità. Può indicare che si sta per raggiungere l’illuminazione. O che si è sulla via della guarigione. Oppure è un invito ad avere pazienza. Ma al di là della simbologia, c’è una ragione pratica per cui avrete visto una farfalla viola in ospedale, per la precisione su una culla termica in una nursery. Si tratta di un motivo commovente, che ci spingerà tutte a prestare più attenzione a quello che diciamo o facciamo in determinati frangenti.

Tutto comincia con la storia di una mamma. Questa mamma si chiama Millie Smith e quando aveva trenta anni era in attesa di due gemelle, Skye e Callie. Come racconta UsMagazine, quando nacquero le bimbe, Callie fu subito portata in terapia intensiva, mentre Skye era affetta da anencefalia, una condizione incurabile che consente ai bimbi di sopravvivere solo pochi minuti fuori dall’utero. Ma Skye riuscì a vivere tre ore, a farsi coccolare dai suoi genitori Millie e Lewis.

Le abbiamo parlato della nostra famiglia – spiegò mamma Millie – e di quando avremmo voluto potesse crescere con sua sorella. Le abbiamo detto quanto la amassimo. E che ero dispiaciuta di non averla creata in maniera corretta. Mi sentivo come se fosse colpa mia. Sapevo che non lo era, ma mi sentivo sempre colpevole. Le abbiamo detto che non sarebbe mai stata dimenticata.

Già solo queste parole di Millie ci fanno commuovere. Ogni madre il cui figlio è stato anche solo in pericolo di vita lo sa: ci si sente impotenti di fronte a malattie o condizioni (o in alcuni casi anche malasanità), vorremmo riuscire a proteggerli ma non siamo onnipotenti come vorremmo. Ma ancora la storia non è finita, dobbiamo dirvi della farfalla viola.

Millie e Lewis sono tornati a casa, ma ogni giorno andavano a trovare Callie in terapia intensiva. In uno di quei giorni, la mamma di una coppia di gemelli, mentre era esausta, le ha detto una frase che ha ferito questa madre piena di dolore e di speranza. Le ha detto che era fortunata ad avere solo una bimba. Quella donna non poteva sapere che cosa aveva passato Millie. Tutte noi forse ci siamo fatte sfuggire, in qualche caso, delle frasi con leggerezza, pensando di scherzare, pensando che fossero inoffensive.

Millie si sentì ovviamente ferita. Avrebbe voluto scoppiare a piangere, ma riuscì solo a fuggire dalla stanza, mentre i suoi occhi si inondavano di lacrime. E dire a quella donna cosa avesse passato avrebbe solo fatto del male a entrambe, era tutto troppo triste. Così, le venne un’idea. Millie lanciò una sorta di codice: un adesivo con una farfalla viola. Chiunque la vedesse su una culla termica avrebbe capito che quel neonato o quella neonata era nato a seguito di un parto multiplo in cui non tutti i piccoli erano sopravvissuti. L’ospedale dove Millie aveva partorito – a Kingston, nel Regno Unito – adottò subito questo codice. E poi in tutto il Paese gli altri ospedali hanno aderito e alla fine si sta diffondendo anche all’estero. Si tratta di un’ottima iniziativa, che aiuterà le madri che hanno passato quello che ha passato Millie a non vivere un dolore che si aggiunge al dolore più grande: sopravvivere a un proprio figlio.

Quindi quando vediamo una di queste farfalle, dobbiamo misurare le parole, dobbiamo stare attente ai nostri gesti. Significa che in quell’ospedale c’è un bimbo che non ce l’ha fatta a restare con la sua mamma. E che c’è una mamma che probabilmente si sta facendo forza per superare il dolore e pensare al bimbo o ai bimbi che fortunatamente sono sopravvissuti. Quella farfalla viola è essa stessa un simbolo di forza.