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"Non sapevo avessi il master per il miglior genitore del mondo!"

Non importa cosa fai e cosa decidi di non fare, non importa se scegli di ascoltare un persona al posto di un'altra, ci sarà sempre qualcuno pronto a criticarti! 

Mettere al mondo un bambino è come rinascere: diventi una persona nuova, maturi giorno dopo giorno e inizi a vedere il mondo con occhi diversi.

Un bambino ti cambia la vita stravolgendo ogni piccola parte della tua classica routine. Diventare mamma è sicuramente una delle esperienze più intense che possa capitare a una donna, ma… vogliamo parlare di quante critiche e giudizi arrivano subito dopo aver partorito?!

Se sei una futura mamma e stai iniziando a leggere questo post, sappi che non voglio spaventarti ma solo metterti al corrente della triste e dura verità del mondo delle mamme! Non per scoraggiarti, ma perché tu possa avere gli strumenti per affrontare la “faida tra mamme” e, soprattutto, fregartene: perché imparerai, te lo assicuro, che i consigli sono preziosi, quando sinceri e misurati; mentre le imposizioni o le verità assolute non esistono.

Eppure da quando una mamma è incinta o partorisce non fa altro che riceverne: critiche, consigli, giudizi, imposizioni: “Se piange lo devi lasciare giù, non prenderlo in braccio”; “Non gli devi MAI dare il latte artificiale, devi allattarlo al tuo seno”; “Non farlo uscire almeno il primo mese di vita, il bambino deve stare a casa!” e potrei continuare ancora per lungo…

Tutti hanno una certezza e tu, neo-mamma inesperta, ti chiedi se tutte queste mamme sono sempre state così sicure o se, invece, abbiano mai provato l’insicurezza e la paura che senti tu e provi dei momenti di profonda tristezza in cui, alla gioia della nascita del tuo bambino, si contrappone il terrore di essere inadeguata e di non stare facendo la cosa giusta.

La verità è che tutte le mamme ci passano e, quelle che non lo fanno, forse sono proprio quelle che si mettono meno in discussione e hanno anteposto, all’ascolto di se stesse e del loro bambino, qualche nozione imparata su qualche libro o da qualche guru. Per carità, magari valida per la maggior parte dei casi, ma non per tutti.

Sono le amicizie tossiche, quelle che non ti saranno di aiuto, anzi non fanno altro che peggiorare la situazione!

Loro per te non hanno consigli costruttivi, sanno semplicemente e sempre meglio di te cosa devi o non devi fare, cosa è meglio e cosa peggio per il tuo bambino. Ma non basta, per ognuna di queste persone che sceglierai di ascoltare, ci sarà sempre un’altra che ti dirà che è sbagliato e che stai danneggiando il tuo bambino.

La verità è che nessuno, ma proprio nessuno, può avere la certezza che la propria scelta sia la migliore e, per quanto in teoria una soluzione possa essere meglio di un’altra, in pratica dipende sempre da te e dal tuo bambino: non c’è una mamma uguale all’altra, non c’è un bambino uguale all’altro, non c’è neppure una scelta migliore uguale all’altra.

In tanta incertezza spesso i nostri migliori alleati sono gli amici che ci supportano, magari ci offrono consigli come possibili punti di vista non come decisioni insindacabili e, soprattutto… il nostro istinto materno.

Quando un’altra mamma viene a dirmi come devo fare la mamma, mi verrebbe da risponderle “non sapevo avessi il master per il miglior genitore del mondo!”. 

All’inizio ero in affanno, mi sentivo in difetti… Ora ascolto tutti, ma non accetto più un si fa così e basta! E soprattutto non accetto più che qualcuno mi dica che sono una pessima madre perché ho dato il latte artificiale a mia figlia o perché ho scelto di praticare il cosleeping e dormire con lei.

Perché sì, spesso la gente non si limita a darti un voto e a dire “eh, ma non si fa mica così!“; spesso, vedrai, arriverà a buttarti addosso critiche cattive e giudizi negativi che potrebbero ferirti molto, se non ne capisci l’ignoranza e l’arroganza.

Nessuno sa tutto ciò che c’è dietro alla scelta di una mamma, nessuno sa davvero perché ha preso una decisione o un’altra, né cosa le passasse per la mente quando ha deciso di partirsene un weekend lasciando il figlio dai nonni.

Ho notato anche che molte persone si sentano migliori di altre perché “io non pubblico foto di mio figlio sul web”, “mio figlio a differenza tua alle 9 già dorme” o “il mio dorme in cameretta da solo dal secondo giorno”, come se la genitorialità fosse una competizione e l’obiettivo quello di salire sul podio più alto e ricevere applausi.

Mettiamocelo in testa tutti quanti: il genitore perfetto non siamo noi, il genitore perfetto non esiste!

Tutti sbagliamo e anche una mamma può sbagliare. Nessuno nasce imparato, tanto meno una mamma prima di fare un figlio fa un corso per diventare la migliore mamma del mondo.

Perché puoi imparare tante cose (da persone competenti) su come crescere al meglio un figlio, come educarlo e come comunicare con lui, ma dovrai metterci del tuo e fare il genitore è e resta il mestiere più difficile al mondo.

E allora, abbraccia il tuo bambino, guardalo negli occhi… Voi lo sapete cosa è meglio per voi.

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