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Cos'è il metodo ABA, usato sempre di più per il trattamento dell'autismo

Esistono diverse tecniche utilizzate oggi per migliorare le capacità comunicative, comportamentali e sociali dei bambini, in particolare per chi è affetto da autismo. Il metodo ABA, conosciuto da più di 30 anni, sembra essere uno dei più efficaci.
metodo ABA

Il metodo ABA è il settore applicativo della scienza definita come Analisi del Comportamento, e pertanto impiega i principi di quest’ultima nelle relazioni tra gli esseri umani per studiare e risolvere problemi sociali. L’acronimo ABA sta per Applied Behavior Analysis, che significa in italiano Analisi Comportamentale Applicata.

Utilizzato ormai da decenni, il metodo ABA si è dimostrato efficace nel ridurre comportamenti disfunzionali e nel migliorare le doti comunicative e sociali, e ha ottenuto un’ottima efficacia specialmente nel trattamento dell’autismo nei bambini. Vediamo meglio di cosa si tratta e come funziona.

Cos’è il metodo ABA?

Il metodo ABA come lo intendono oggi gli studiosi nasce a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. I primi scienziati e psicologi ad applicare i metodi sperimentali al comportamento umano furono Skinner, Bijou, Baer, Lindsey proprio in quegli anni. Il primo documento contenente il termine ABA risale invece al 1968, e si tratta dell’articolo Some current dimensions of Applied Behavior Analysis pubblicato sulla rivista JABA – Journal of Applied Behavior Analysis.

Il metodo ABA viene definito da Cooper, Heron, e Heward nel loro saggio Applied Behavior Analysis come

la scienza che applica al comportamento umano i principi identificati dall’Analisi del Comportamento, allo scopo di affrontare problemi socialmente rilevanti nel contesto della vita quotidiana

Il metodo ABA è stato applicato con successo in soggetti di diversa età e diverso grado di disabilità per studiare problemi che vanno dai più semplici fino ai più complessi, sia fisici che comportamentali. Anche le aree in cui viene utilizzato sono varie: educazione, assistenza, psicologia, medicina, riabilitazione, gestione aziendale e sport. Il campo nel quale si è rivelato più efficace è l’autismo, grazie agli esperimenti di Lovaas che vedremo nei paragrafi successivi.

Come funziona il metodo ABA?

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Fonte: Web

Il metodo ABA è risultato efficace se condotto attraverso una serie di procedure, che devono essere effettuate da operatori preparati e professionali. Si tratta di tecniche volte prima di tutto a valutare il comportamento del soggetto, per poterlo poi modificare in relazione agli stimoli esterni e alle conseguenze delle azioni. Questo sistema deriva infatti dalla teoria dell’apprendimento e del condizionamento operante, secondo la quale il comportamento opera nell’ambiente per produrre delle conseguenze.

Il metodo ABA viene effettuato attraverso il gioco e il movimento in due possibili scenari. Il primo è chiamato Discrete Trial Training (DTT) e consiste in un ambiente strutturato, nel quale l’operatore dà un aiuto al bambino che gli impedisce di sbagliare e gli permette di imparare il comportamento corretto. Questo tipo di insegnamento massimizza la possibilità di apprendimento, ma è più difficile generalizzarlo ad altre situazioni reali. Il secondo è il Natural Environment Training (NET), svolto in un ambiente naturale, ricreando situazioni di vita quotidiana.

I concetti principali del metodo ABA sono quattro, e vengono applicati con altrettante procedure specifiche.

1. Rinforzo

Il rinforzo rappresenta tutte le conseguenze di un comportamento che rinforzano il comportamento stesso aumentando la frequenza e la probabilità che accada. Si parla di rinforzo positivo quando rafforza un’attività che si vuole far imparare, e negativo quando serve ad evitare uno stimolo avverso. Si utilizza la tecnica del Prompting: l’operatore presenta al bambino un indizio o un aiuto per stimolare un comportamento che non conosce ancora e spingerlo dunque ad attuarlo.

2. Estinzione

Dopo che il rinforzo ha fatto il suo lavoro, si smette di applicarlo, e avviene il processo di estinzione, perché si riduce la probabilità futura che il bambino ripeta il comportamento disfunzionale. La procedura applicata in questo caso prende il nome di Fading, e consiste nel ridurre gradualmente fino a togliere del tutto l’aiuto, finché il bambino non ne ha più bisogno e continua ad attuare il comportamento corretto in maniera autonoma.

3. Controllo

Il controllo degli stimoli avviene quando il bambino ha un determinato comportamento solamente in presenza dello stimolo che lo attiva. In questo modo si crea il legame tra stimolo e azione, che è la base dell’apprendimento. Si parla allora di Shaping, la procedura che prevede il rinforzo sistematico delle risposte che siano sempre più simili al comportamento che si vuole raggiungere.

4. Generalizzazione

La generalizzazione serve a trasferire quanto appreso con il rinforzo di una particolare situazione a un insieme di contesti. Una tecnica utile per insegnare una gamma più ampia di comportamenti è il Chaining: è utilizzato ad esempio nei casi di autismo per insegnare lunghe sequenze di comportamenti, spezzate in piccoli comportamenti singoli. Il bambino autistico trova infatti impossibile imparare determinate azioni tutte insieme.

Dove è applicato il metodo ABA?

Esistono diversi programmi educativi ABA, supervisionati da psicologi specializzati nell’ambito comportamentale che provvedono alla formazione di educatori e operatori che effettuano il programma. Gli interventi sono suddivisi in tre tipologie:

  • Clinic/home based, all’interno di cliniche specializzate in programmi di intervento comportamentale per bambini affetti da autismo.
  • School based, effettuati all’interno di Scuole ABA, dedicate all’educazione di bambini con autismo.
  • Parents managed, applicati da uno psicologo professionista assunto dalla famiglia che progetta e supervisione un intervento educativo ABA, e forma gli educatori che lavorano con il bambino.

Oggi i migliori centri e programmi educativi che utilizzano il metodo ABA sono riuniti dall’Association for Behavior Analysis International (ABAI), che riporta le tecniche migliori e le notizie riguardanti il metodo.

Metodo ABA e autismo: efficacia

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Fonte: Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale

Abbiamo detto che il metodo ABA è utilizzato molto per la risoluzione dei problemi legati all’autismo. Risulta efficace dal momento che aiuta a modificare alcuni comportamenti e a migliorare la comunicazione. Il primo studioso ad applicare il metodo ABA all’autismo fu Ivar Lovaas, psicologo e professore dell’Università di Los Angeles alla fine degli anni ’60, che mise a punto il cosiddetto “metodo Lovaas“, che dimostrò l’efficacia del metodo ABA applicato in età precoce e con programmi intensivi. Il successo dipende anche chiaramente dalle capacità cognitive di partenza dei diversi soggetti.

L’esperimento di Lovaas descritto da State of Mind consisteva nella suddivisione in tre gruppi: il primo era il gruppo sperimentale, gli altri due erano di controllo. Il primo gruppo fu coinvolto in un programma precoce, intensivo di 40 ore settimanali e della durata di due anni. Il secondo e il terzo ebbero invece due programmi meno intensivi. I bambini del primo gruppo hanno riportato risultati di gran lunga maggiori nei test standardizzati. Inoltre, oltre il 47% dei bambini del gruppo sperimentale raggiunse livelli nella norma in tutte le aree evolutive in età prescolare.

Agli studi di Lovaas seguirono critiche e allo stesso tempo esperimenti di conferma. Come riportato da ASSOTABA (Associazione dei Tecnici ABA) a partire dal 1996 una rassegna di 550 studi dimostra l’efficacia del trattamento ABA. Eikeseth ed altri nel 2002 hanno confermato la maggiore efficacia del metodo ABA, mettendolo a confronto con la tecnica TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Related Communication Handicapped Children) in programmi della stessa frequenza. L’efficacia del metodo, più volte dimostrata, ha fatto sì che ABA sia inserito nelle principali Linee Guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti come tecnica elettiva.

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