Questa storia arriva dal Newfoundland in Canada, una mamma, Amanda Mitchell, ha scoperto, dopo una chiamata da parte della scuola, il cattivo comportamento della figlia. Hannah, la figlia di Amanda, ha mentito alle insegnanti entrando in un’altra classe e ha preso di mira una delle sue migliori amiche, agendo come una bulla.

Amanda, non abituata a questi comportanti della figlia, ha deciso che Hannah avrebbe dovuto ricevere una punizione esemplare, che la aiutasse a migliorare e a non ricadere nello stesso errore. Così il giorno stesso della chiamata, la mamma ha svuotato completamente la cameretta della figlia, lasciandole un solo outfit da usare per tutta la settimana. Niente giochi, niente vestiti, niente fotografie. Una stanza vuota, con un letto e qualche indumento.

La bambina durante la settimana di “detenzione” ha scritto ogni giorno “non mentirò”, “sarò gentile con tutti”, “mi comporterò bene a scuola”, “io sono la mia persona e faccio le mie scelte” e “sono responsabile delle mie azioni”, ripetendo ogni frase cinquanta volte.

Amanda una volta scelta la punizione e messa in atto ha deciso di condividere la sua idea sul suo profilo Facebook, scatenando le più varie reazioni. Qualche genitore ha condiviso a pieno il suo messaggio tra le righe, ovvero quello che con le nuove generazioni si corre il rischio di non punire bambini maleducati, perché si crede che la punizione sia qualcosa di cattivo e da evitare. I commenti a favore dell’iniziativa di Amanda parlano appunto di come la punizione sia il giusto modo per modificare un cattivo comportamento in una direzione positiva.

A chi le dice di essere stata troppo severa, Amanda risponde che nella vita reale la punizione per chi non rispetta la legge è il carcere e lei non vuole assolutamente questo per sua figlia. La sua punizione è solo un piccolo assaggio della vita al di fuori di una casa.

Qualcun altro ha accusato Amanda di essere stata troppo “egoista” e di essersi lei stessa comportata da bulla raccontando tutta la vicenda sui social, con il rischio di provocare vergogna e imbarazzo nella figlia. Questo è stato sicuramente il lato della vicenda che ha trovato più dissenso: una mamma che vuole punire la figlia per essersi comportata da bulla e lo fa postando l’intera storia su un social. Un’idea che non tutti hanno pienamente condiviso.

Fare il genitore non è sicuramente un lavoro facile e scontato, può essere pieno di scelte vincenti ma anche di errori. Crescere figli è ogni giorno una sfida e anche le punizioni fanno parte di questa grande prova della vita.

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