I neonati mentre dormono sorridono, fanno delle smorfie, imitano la suzione; questo perché sognano.

Come i bambini e le persone adulte, anche i neonati durante la notte hanno un’intensa attività cerebrale: le emozioni che hanno vissuto durante la giornata, piacevoli come quella dell’allattamento o spiacevoli come quella del pannolino sporco, vengono rielaborate.

Ci sono studi scientifici che hanno dimostrato che i neonati iniziano a sognare già nella pancia della mamma, da quando hanno 23 settimane!

Il sonno dei bambini non è però come quello degli adulti, per cui non attraversano tutte le fasi del sonno e l’attività onirica ha inizio non appena si addormento.

Certo, purtroppo non possiamo sapere che cosa i neonati hanno sognato, visto che non ce lo possono raccontare, ma dalle espressioni del loro viso possiamo intuire le emozioni che stanno provando: stupore, gioia, fastidio, tristezza, paura e così via.

Come noi, anche i neonati possono rivivere qualche esperienza già fatta oppure elaborare qualcosa di fantasioso.

Per i neonati è importante sognare, perché così creano una realtà virtuale che li prepara a comprendere la realtà che invece sperimentano da svegli, di cui vengono anticipati suoni, immagini e emozioni.

Inoltre il sogno aiuterebbe a rendere più solide la memoria visiva e linguistica, essenziali per la crescita.

Quindi non resta che dirlo: buone nanne a tutti!

Articolo originale pubblicato il 11 Febbraio 2015

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