Per molti genitori togliere il pannolino rappresenta sempre un momento piuttosto critico, in cui vanno spese energie, tempo e pazienza; passare dal pannolone al vasino, infatti, può richiedere molti mesi, e mamme e papà devono seguire il bambino passo passo per insegnarli l’uso corretto del primo wc.

Tuttavia, per alcuni genitori, come quelli africani e asiatici, è pratica comune non mettere il pannolino ai figli fin dalla nascita: si tratta di quella che viene comunemente chiamata elimination communication (EC).

Cos’è l’elimination communication

Con l’elimination communication i neonati sono liberi di fare i propri bisogni nel modo più naturale possibile, educandoli fin dai primi mesi di vita all’utilizzo del vasino; non a caso, questa pratica è anche chiamata “infant potty training”, che si potrebbe tradurre proprio come “allenamento al vasino”.

L’EC è qualcosa di molto più naturale di quanto si possa pensare conoscendolo solo superficialmente, e si basa sull’attivaizone di un canale di comunicazione profondamente empatica tra mamma e bambino, in cui la prima deve seguire il proprio istinto per trovare una connessione con i bisogni fisiologici del neonato.

Per fare un esempio: così come è in grado di riconoscere perfettamente quando il bambino ha fame, freddo o sonno, allo stesso può imparare a capire quando il piccolo ha bisogno di fare cacca o pipì, così da facilitargli l’apprendimento, in un luogo aperto e non a contatto con i bisogni.

Tecnica Fellom, come insegnare al bambino a usare il vasino in 3 giorni

La cosa principale per iniziare è essere consapevoli dei segnali di “avviso” che il bambino manda, ad esempio il contrarsi del viso o il rossore; quando intuiamo che il neonato sta per fare la cacca, quello è il momento in cui dobbiamo metterlo sul vasino.

La cosa sorprendente che si scoprirà è che i neonati, anche se sono di pochi mesi o persino giorni, sono perfettamente consapevoli dei propri bisogni fisiologici, e sanno esattamente quando devono fare cacca o pipì. Affinché il momento sia agevolato, per la cacca si suggerisce di mettere il neonato in posizione rannicchiata, sollevando le gambe verso il petto.

Per metterlo in pratica, per quanto la comunicazione empatica sia la base, serve considerare indubbiamente anche alcuni aspetti pratici: su tutti, occorre predisporre in casa della biancheria intima per il neonato, preparare un paio di asciugamani da tenere pronti sul lettino, e dei vestiti puliti (anche per i genitori!)

Meglio optare per tutine e vestiti comodi, facili da togliere nel momento del bisogno, in base ai segnali inviatici dai piccoli.

Dopo una prima fase di rodaggio sarà il bambino stesso a renderci le cose più semplici, espletando i bisogni al momento giusto, visto che avrà imparato sia il posto che la posizione adatti a farlo.

Ciò non toglie che durante la sera o la notte, per evitare inutili stress a bambini e genitori, non si possano utilizzare i pannolini.

Vantaggi e svantaggi dell’elimination communication

Fra i pro che potrebbero condurre un genitore a optare per l’elimination communication ci sono senza dubbio i risparmi in termini di costo, sia per i pannolini usa e getta che per quelli lavabili, oltre che la possibilità di evitare al piccolo irritazioni della pelle e arrossamenti che invece spesso il pannolino causa; l’EC inoltre rafforza notevolmente il rapporto tra mamma/papà e bambino, visto che conduce a una più profonda comprensione dei suoi bisogni. Da ultimo, ma non meno importante, si inquina notevolmente meno l’ambiente.

Tuttavia, dall’altra parte va detto che non sempre i genitori hanno molto tempo a disposizione per stare a lungo coi bambini ed essere così in grado di recepire ogni loro esigenza; inoltre, praticare l’elimination communication significa anche essere pronti a lavaggi frequenti di vestiti, lettini e pavimenti, e a raccogliere cacca e pipì.

Quando iniziare l’elimination communication

In realtà non esiste un momento preciso e universalmente valido per tutti i genitori per cominciare l’elimination communication; l’approccio può essere praticato fin dalla nascita e dai primi giorni di vita, anche se, in generale, si tende a pensare che il momento migliore per il bambino per imparare a conoscere e gestire i suoi bisogni fisiologici sia quello che va dagli 0 ai 5 mesi.

Alcuni genitori però potrebbero non sentirsi pronti a provare così presto; in questo caso, si può tentare la pratica fino ai 18 mesi.

 

Articolo originale pubblicato il 25 Maggio 2022

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