Katherine Heigl, due figlie adottate e uno naturale: "Meglio l'adozione"

Katherine Heigl è mamma di due bimbe adottate e di un maschio nato nel 2016, e ha le idee ben chiare sulla maternità.

Katherine Heigl è un’attrice che molti di noi amano, soprattutto perché affezionate alla serie Grey’s Anatomy. E alcuni fan, mentre erano in dolce attesa, hanno visto e rivisto tante volte uno dei film che la vede protagonista, Molto incinta, una commedia grottesca sulle consapevolezze legate alla gravidanza, alla maternità, alla paternità e agli affetti intorno alla famiglia.

E alla fine Katherine Heigl è rimasta incinta come il suo personaggio, ma lo ha fatto circondata dall’affetto del marito Josh Kelly e delle due bimbe che ha adottato, Nancy Leigh Mi-Eun e Adelaide Marie Hope. Nel dicembre 2016, infatti, l’attrice ha infatti dato alla luce il piccolo Joshua.

Dopo il parto Katherine Heigl ha rilasciato alcune interviste per raccontare la sua gravidanza, mentre altri dettagli li ha raccontati sui propri canali social, in particolare Instagram. Una delle sue dichiarazioni che ha fatto più discutere riguarda le differenze tra adozione e gravidanza.

Preferisco l’adozione perché non sei soggetto agli sbalzi ormonali – ha raccontato – Sai un minuto prima sei ossessionato da questo bambino, della serie ‘non lo perderò mai di vista’, un attimo dopo sei un po’ triste e un po’ fuori di testa.

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Sui suoi canali social Heigl ha inoltre raccontato di aver preso, nel corso della gestazione, 22 kg, dichiarando però di accettare con serenità il suo corpo post-maternità e quelle che lei chiama “gloriose imperfezioni”. In un’intervista per Vanity Fair, pur dichiarando di preferire l’adozione, ha però chiarito di essere molto contenta di essere diventata anche una mamma biologica.

Non sono mai stata curiosa di sperimentare una gravidanza. Ora sono così grata di averlo fatto. È stata un’esperienza incredibile, magica.

In un’altra intervista più recente Heigl ha affermato che sapeva, implicitamente, che il suo destino era legato alla Corea, Paese da dove ha adottato Nancy Leigh Mi-Eun.

Molti di noi, crescendo, sanno che daremo vita a una famiglia. Ho sempre saputo che avrei adottato ragazze dalla Corea. Mia sorella è coreana, la mia migliore amica e una persona molto importante nella mia vita. Volevo davvero che la mia famiglia fosse la stessa in cui sono cresciuta. Quindi ho sempre saputo che l’avrei fatto.

Oggi è certamente una donna pienamente soddisfatta della sua famiglia.

Questo è molto meglio di quanto avrei potuto immaginare. Ho una famiglia ideale, una vita ideale. Voglio ricordare ogni momento della mia vita e ringraziare costantemente il cielo per quello che ho.

Certo non possiamo dimenticare quanto, ad esempio nel nostro Paese, l’iter di adozione sia spesso lungo e tortuoso per molte famiglie, senza considerare il dispendio economico che certo non è da sottovalutare. Rispetto alla scelta, ovviamente, non si possono esprimere giudizi, ma è qualcosa di estremamente soggettivo, in cui ciascuno deve scegliere ciò che è meglio per sé e per la propria famiglia. Non c’è nulla di “migliore” in assoluto.

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