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Come calcolare la lunghezza del feto e cosa indica

Misurare il feto è importante per monitorarne la crescita nel tempo. Le singole misurazioni, da considerarsi approssimative, non sono sufficienti per dare indicazioni sulla salute del feto. Fino alla ventesima settimana circa, il feto viene misurato dalla sommità del capo alla fine della colonna vertebrale. Successivamente si utilizza la misura del femore per stimare la lunghezza totale.

Durante la gravidanza, le mamme e i papà vorrebbero poter sapere continuamente come sta il loro bambino. Non poter vedere il feto crescere crea sicuramente curiosità, ma anche ansie e preoccupazioni. Sarebbe bellissimo poter effettuare un monitoraggio continuo, invece ci si deve accontentare di immaginare quello che sta avvenendo nell’utero, in un percorso di crescita così veloce e affascinante da lasciare senza parole.

Seguire il calendario di visite ed ecografie consigliato dal proprio ginecologo è importantissimo per tenere controllata la gravidanza. Eccedere nelle visite può essere controproducente, mentre rispettare gli appuntamenti programmati crea tranquillità e consapevolezza.

Una delle più grandi domande, che rivelano curiosità ma anche desiderio di verificare se la crescita procede bene, è come calcolare la lunghezza del feto. Esistono dei calcolatori online che stimano la lunghezza totale del feto a partire dalla lunghezza del suo femore. La lunghezza del femore è un parametro solitamente indicato nei referti delle ecografie vicino alla sigla LF.

Cosa ci dice la lunghezza del feto?

lunghezza del feto
fonte: pixabay

Tener monitorata la lunghezza del feto durante la gravidanza, attraverso le ecografie, permette di verificare se il feto cresce in maniera adeguata alla settimana di gestazione.

Dato che anche il conteggio delle settimane di gestazione può essere approssimativo, perché si tende a ipotizzare il giorno dell’ovulazione ma è difficile averne la certezza, confrontare le settimane di gestazione partendo dall’ultima mestruazione e le settimane di gestazione ipotizzabili dalla misurazione ecografica del feto è particolarmente utile per datare la gravidanza. In altre parole, alcuni parametri possono essere utilizzati proprio per anticipare o posticipare la data presunta del parto.

Sicuramente è importante sottolineare che non è una singola misurazione a dare indicazioni specifiche, ma è il monitoraggio della crescita ad essere interessante per il ginecologo. Pertanto, non fermatevi ad un singolo valore e non allarmatevi immediatamente se non corrisponde alla lunghezza che credevate di ottenere.

Può essere, ad esempio, che un feto abbia dimensioni sempre sotto la media, o sempre sopra, per tutta la durata della gravidanza, ma che cresca comunque in maniera continuativa e adeguata. Magari i suoi genitori sono particolarmente bassi, oppure particolarmente alti, e già questa potrebbe essere una spiegazione.

Inoltre l’ecografia potrebbe sbagliare di qualche millimetro, la gravidanza potrebbe avere una datazione sbagliata di alcuni giorni, e tutte le approssimazioni sommate tra loro potrebbero anche dare un valore fuori dal range indicato in tabella.

Per questo, lo ripetiamo, ogni misurazione deve essere considerata approssimativa e va valutata come parte di un trend di crescita e non come valore singolo.

Lunghezza del feto e settimane di gravidanza

Fino alla ventesima settimana, più o meno, il feto viene misurato dalla sommità del capo fino alla fine della colonna vertebrale.Dalla ventunesima settimana in poi, invece, viene misurato il suo femore e questo valore viene moltiplicato per 7 per dare la lunghezza stimata del feto.

Il motivo di queste differenti misurazioni è di tipo pratico. Finché il feto è piccolino e ha una lunghezza intorno ai 15 centimetri, può essere inquadrato tutto intero nell’ecografia, inoltre ancora non si muove molto.

Man mano che cresce, invece, riuscire a inquadrarlo e misurarlo dalla testa al coccige sarebbe troppo complicato. Per questo si utilizza la misura di un osso lungo, il femore appunto.

La crescita del feto è più o meno costante durante tutto l’arco della gravidanza. Alla nascita, ovvero alla quarantesima settimana di media, la lunghezza raggiunta è di circa 50cm. Ogni settimana, quindi, il feto cresce di oltre un centimetro.

Dato che il feto non può essere pesato, le lunghezze che vengono misurate con l’ecografia, inserite in formule matematiche appositamente studiate, possono dare anche un’indicazione del peso del feto, oltre che della sua lunghezza.

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