logo
Stai leggendo: “Non pubblicavo queste foto perché mi vergognavo del mio corpo”

"Non pubblicavo queste foto perché mi vergognavo del mio corpo"

La vergogna del proprio corpo è qualcosa che molte mamme si ritrovano ad affrontare dopo il parto. Ecco come sta reagendo una blogger e come dovremmo fare tutte.
Vergogna

La vergogna è qualcosa con cui noi donne rischiamo spesso di dover fare i conti. Ovviamente si tratta di uno dei tanti retaggi maschilisti, amplificati dal fatto che i media spesso trasmettono modelli femminili stereotipati. E alcune tra noi inseguono quegli stereotipi. Le donne più sensibili arrivano a provare ansia o a fare di tutto per raggiungere quei modelli. Invece basterebbe amarsi di più, comprendere che ci si deve accettare e si deve apprezzare il proprio corpo.

Lo sappiamo, è più facile a dirsi. Ma vale la pena fermarsi un attimo a leggere e a riflettere su quello che ha scritto di recente la blogger Olivia White su Instagram. La donna ha trattato un tema comune a molte mamme, le principali lettrici del suo blog: non riuscire a tornare in forma dopo una o due gravidanze e non sentirsi a proprio agio. Ci son molte forze in gioco. A volte è la pigrizia, altre il metabolismo che è cambiato. Oppure sono quei chili di troppo che ci ritroviamo dopo aver smesso di fumare prima di restare incinte. Oltre a non sentirsi a proprio agio, si aggiungono quelle frasette cattive di presunte amiche o conoscenti che infilano il dito nella piaga.

L’importante dovrebbe essere in questi casi non ascoltare. E amare il nostro corpo così com’è. Scattare e pubblicare sui social network tutte le immagini che vogliamo anche se la nostra silhouette non è esattamente sottile. L’esempio – per combattere insieme la vergogna – arriva proprio da Olivia White, che ha scritto un post accanto una sua foto su Instagram, in cui è ritratta su una spiaggia con una delle sue bimbe.

Non ho pubblicato questa foto mentre eravamo via – ha scritto – perché ho odiato il modo in cui appariva la mia pancia. Ho provato tanto a essere a mio agio con il mio corpo e a essere positiva con il mio aspetto, non è un interruttore e un giorno stai completamente, al 110%, bene con te stessa. È un affare quotidiano, e hai giorni buoni e giorni cattivi… Ma non puoi fermarti, specialmente quando hai dei piccoli occhi che ti osservano. Hai solo bisogno di continuare a ricordare a te stessa, ogni giorno, che sei eccezionale, non importa cosa qualcun altro o il tuo stesso cervello prova a farti pensare. Questo è un bel momento tra me e la mia bimba, un ricordo di cui voglio far tesoro per sempre, e niente può rovinarlo.

HEY MAMAS!! I wanted to remind you of something super important!! The other day when I shared my beach picture I was blown away by the response from other mums who empathised they had felt the same way about themselves in photos and they too had not kept or posted images because they didn’t like how they looked. Some people of course didn’t have the nicest things to say. And some people reminded me that I’m lucky to even have those images and you know what – they are totally right!! And one mama in particular really reminded me exactly why… One of the comments I received was from a mama in the US, she had just lost her two eldest sons ages 18 and 20 in a car accident that month. She pleaded with me to not care what I ever look like in these images because she regretted that she herself had next to no photos of her with her children for this very same reason!! My heart absolutely broke into a million pieces for her. My eyes began to water and in that moment, it hit me like a tonne of bricks! I know that this woman’s story is unique, but we so often complain that we aren’t in images because we are always taking them, only to then get one and pick apart how we look and not even keep it!! TAKE THE PHOTOS LADIES!! TAKE ALLLLLL THE BLOODY PHOTOS. Ask your hubby, set up self-time, take a selfie - WHATEVER!! Ask a bloody stranger to take it WHO BLOODY CARES what any one else thinks or says!! ‼️NOW‼️ I want everyone to go grab their camera, their phones - whatever you like and take a photo with your beautiful babies and tag me in it 🙋🏼‍♀️ Don’t worry about how you look, don’t worry how you take it - just snap a shot of you and your babies for the world to see 😍 and don’t apologise for it!!! nd if you ever see me down the street I want you to stop me and ask me to snap a photo of you and your squad 🙋🏼‍♀️ Always happy to oblige!! #takethedamnphoto

Un post condiviso da ✖️ OLIVIA WHITE ✖️ (@houseofwhite_) in data:

Qualche giorno dopo ha pubblicato anche un altro scatto in cui mostra il suo fisico in costume da bagno e sorride perché sta giocando con la figlia. Nel post racconta di aver ricevuto tanti commenti, tra cui la testimonianza di una mamma, i cui figli di 18 e 20 anni sono scomparsi di recente in un incidente stradale. La donna le ha raccontato di essere rammaricata oggi di non possedere una foto con i suoi ragazzi quando erano piccini: non ne aveva scattate perché provava vergogna del suo corpo. E invitava a non fare altrettanto.

In questo periodo, White ha anche pubblicato una poesia dell’artista della positività Nikita Gill. Nel componimento si spiega perché amare il proprio corpo – comunque sia fatto – sia uno dei più grandi insegnamenti che possiamo dare alle nostre figlie. Perché così anche loro impareranno ad amarsi come le ama la mamma. E a non provare mai vergogna. Ne abbiamo dato una traduzione non professionale.

Dite alle vostre figlie come amate il vostro corpo.
Dite loro come devono amare i propri.
Dite loro di essere orgogliose di ogni pezzetto di loro stesse –
dalle smagliature alla carne molle delle cosce,
che sia un po’ oppure tanto,
che le lentiggini coprano il loro volto o no,
che le loro curve siano abbondanti o sottili,
che i loro capelli siano spessi, ricci, lisci, lunghi o corti.
Dite loro come hanno ereditato
le anime delle antenate nei loro sorriso,
che i loro occhi trasportano città
che respirano vita nella storia,
che l’oscillazione dei loro fianchi
non determina il loro destino.
Dite loro di non ascoltare mai quando i corpi sono criticati.
Dite loro che il corpo di ogni donna è bello
perché l’anima di ogni donna è unica.