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Sintomi del concepimento: quali sono e come riconoscerli

Scopriamo insieme quali sono i primi sintomi del concepimento, come riconoscerli e quali test fare per essere sicuri di aspettare un bambino.
Sintomi del concepimento

I primi sintomi del concepimento sono abbastanza difficili da riconoscere, da un lato perché sono lievi cambiamenti che il nostro corpo potrebbe avere, dall’altro perché è tutto falsato dal nostro stato emotivo. Se si sta cercando un bambino ogni cambiamento, vero o presunto, ci fa pensare di essere in dolce attesa. Se invece abbiamo paura di essere rimaste incinte dopo un rapporto non protetto o un incidente con il preservativo, il terrore condizionerà il nostro buon senso. Spesso i sintomi del concepimento ci sono e sono molto leggeri, ma cambiano tantissimo da una donna all’altra: c’è chi sta benissimo, chi molto male, chi ha la nausea e chi mal di testa

I dolori mestruali sono molto simili ai disturbi che si hanno nei primi giorni dopo il concepimento ed è per questo che è così facile confonderli, sia che il bambino lo vogliamo oppure no. Bisogna fare affidamento sulle nostre sensazioni solo per pochi giorni perché, già al decimo giorno dopo il presunto concepimento, è possibile fare un test di gravidanza per avere risultati più attendibili.

I sintomi precoci di concepimento

I sintomi precoci del concepimento si manifestano innanzitutto con l’assenza delle mestruazioni, è questo il primo vero segnale che potrebbe indicare che c’è una gravidanza in corso. Se state cercando di avere un bambino e siete in attesa delle mestruazioni ci sono dei sintomi che potrebbero indicare l’avvenuto concepimento: leggeri dolori al basso ventre, crampi leggeri e momentanei, minzione frequente, mal di schiena e mal di testa e poi nausea e diarrea.

Concepimento: quali sono i sintomi immediati

Sintomi immediati del concepimento
Fonte: Web

Tra i sintomi immediati del concepimento troviamo sicuramente l’assenza del ciclo mestruale. Possono anche verificarsi delle mestruazioni molto blande chiamate finto ciclo e che possono essere considerate delle perdite da impianto. Di solito, se c’è stato l’impianto i sintomi diventano più persistenti con crampi e dolori al basso ventre che, in qualche caso, possono anche diventare dolori a tutti gli effetti. Il tutto però va sempre confermato dal test di gravidanza che indica la presenza dell’ormone HCG nelle urine. Successivamente si devono fare le analisi del sangue, che indicano la quantità esatta di ormone HCG presente nel sangue: in questo modo si può avere anche una stima più precisa della data del concepimento.

Sintomi del concepimento: la prima settimana

La prima settimana dopo il concepimento inizia a portare i cambiamenti più significativi nel nostro corpo, il picco ormonale provoca mal di testa intensi e mal di schiena, ma anche moltissima nausea che spesso rende le giornate davvero difficili.

Cambiano un po’ anche le nostre abitudini alimentari: c’è chi ha sempre fame, chi non ha appetito per via della nausea, chi non sopporta nemmeno l’odore di cibi che prima amava e chi, al contrario, mangia cose che settimane prima mai avrebbe scelto. Un altro cambiamento riguarda il seno che diventa più sensibile, duro e voluminoso, questo porta ad una tensione che in alcuni casi diventa molto fastidiosa. Si diventa più sensibili agli odori, in particolare a quelli del caffè, del pesce e del fumo di sigarette.

Sintomi del concepimento: le prime settimane

Con il passare del tempo i sintomi del concepimento si fanno più importanti e inconfondibili, anche se vanno sempre confermati e supportati dalle analisi del sangue e dai valori dell’ormone HCG che, durante le prime settimane, va monitorato in modo scrupoloso. Tra i sintomi delle prime settimane abbiamo anche la pancia inizia a diventare sempre più dura e gonfia a causa dell’aumento del progesterone, questo porta anche ad una minzione molto frequente che è uno dei classici disturbi della gravidanza.

Subentrano poi un po’ di stanchezza e in alcuni casi anche la pressione bassa. Tutto cambia da una donna all’altra, per questo è bene non farsi condizionare troppo dai sintomi, soprattutto nei primissimi giorni, ma aspettare di poter contare su test attendibili che possano fugare ogni dubbio.

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