A differenza del bed-sharing, cioè la condivisione dello stesso letto, per co-sleeping si intende la condivisione della sola stanza tra genitori e neonato, affiancando al lettone una culla co-sleeping, appositamente studiata per essere posizionata in questo modo.

Quello del sonno del bambino è un argomento delicato, molto trattato in pedagogia e ogni mamma deve sentirsi libera di scegliere la soluzione che ritiene più adatta ai propri bisogni e abitudini e a quelli del suo piccolo. Non esiste una regola valida per tutti: di base devono esserci il buon senso e l’istinto. Il resto lo fa l’esperienza quotidiana.

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Cos’è il co-sleeping?

Nel primo anno di vita ogni bambino ha esigenze specifiche e sta alla mamma comprenderle, capire cosa fa più al caso suo. Non tutte, infatti, sentono l’esigenza di adottare il co-sleeping, ossia dormire nella stessa stanza, usanza che in tempi passati era in effetti molto più diffusa. E molto diffusa è anche tra diverse specie animali: dai leoni alle scimmie, le mamme dormono coi loro piccoli fino a quando non diventano autosufficienti.

Ma per quanto riguarda l’essere umano, ci sono diversi pensieri al riguardo. Alcuni ritengono che il co-sleeping possa interferire sull’intimità della coppia e ostacolare il normale sviluppo del bambino, rallentandone l’indipendenza e l’autosufficienza.

Quest’ultimo elemento è stato smentito da un recente studio della Stony Brook University di New York. Il ragionamento sarebbe l’esatto opposto: più al piccolo viene data la possibilità di stare vicino alla madre quando ne sente l’esigenza, più sviluppa la capacità di stare da solo. Le emozioni dei bimbi e dei neonati non possono essere ignorate: è questo il messaggio che lancia anche la psicologa perinatale Alessandra Bortolotti. Nel suo libro I cuccioli non dormono da soli (Mondadori, 2016) spiega:

Lasciar piangere un figlio perché impari a dormire da solo è fonte di stress soprattutto per chi è ancora troppo piccolo per capire le parole e le motivazioni dei genitori. E finora non abbiamo strumenti che ci consentano di valutare l’impatto emotivo a breve e a lungo termine di quella forte sensazione di abbandono, ma sappiamo che c’è ed è potenzialmente dannoso.

Culla per co-sleeping: a cosa serve?

culle per neonato
Fonte: Web

La culla per il co-sleeping nasce come prolungamento del lettone dei genitori, perché può esservi facilmente affiancata e agganciata. In questo modo il neonato dorme accanto alla mamma e al papà che possono sorvegliarlo e fargli sentire il loro calore, oltre che avere la possibilità immediata di intervenire in caso di bisogno (magari per l’allattamento o in caso di bimbi che piangono spesso, che hanno difficoltà ad addormentarsi, che si svegliano nel corso della notte frequentemente). Il tutto, garantendo comunque sia al piccolo che ai genitori il loro spazio.

Culla co-sleeping: 5 consigli per sceglierla

Per orientarsi nella scelta di una culla per co-sleeping ci sono alcuni elementi importanti da tenere in considerazione e che possono fare la differenza.

  1. La sicurezza del bambino è sicuramente ciò che sta più a cuore. Dunque che sia una culla in legno, plastica o metallo, è fondamentale controllare che i materiali siano resistenti e stabili, che la parte superiore sia adeguatamente imbottita e possibilmente sfoderabile (così da essere facilmente lavata, garantendo igiene e pulizia), che i tessuti siano privi di sostanze nocive, anallergici e traspiranti. Il consiglio è affidarsi a marche che realizzano prodotti per l’infanzia certificati, dunque sottoposti a tutti i rigidi controlli e test del caso, prima di essere immessi sul mercato.
  2. Alcune culle per il co-sleeping sono pensate solo per i letti tradizionali e non per quelli con cassettone. Per questa tipologia, bisogna controllare che vi sia adattabilità.
  3. La spondina è un elemento molto utile e da considerare, perché non tutte le culle co-sleeping ne sono dotate. Qualora, però, si volesse usarla non solo attaccata al letto, ma anche come culla indipendente, questa opzione permette di farlo. Semplicemente, la si alza e la culla diventa di modello “tradizionale”, mentre una volta abbassata la si può posizionare accanto al lettone.
  4. Da tenere in considerazione è anche l’opzione ruote (con freno, ovviamente), così da spostare la culla all’occorrenza con facilità.
  5. Alcuni modelli sono dotati di funzione dondolo, per cullare il piccolo quando non riesce ad addormentarsi e conciliargli il sonno.

Le migliori 5 culle per co-sleeping

I negozi per l’infanzia e i principali siti e-commerce offrono una sconfinata scelta di culle co-sleeping. Eccone alcune che le acquirenti hanno giudicato qualitativamente ed economicamente valide.

1. Kinderkraft Neste

culle co-sleeping

 

Culla per co-sleeping con telaio in acciaio, robusta, pieghevole e regolabile in altezza, con materassino, lenzuolo e borsa per trasporto inclusi. Pur reputandolo un ottimo prodotto, nelle recensioni gli utenti hanno sottolineato una possibile incompatibilità con letti dotati di contenitore.
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2. Chicco Next2Me

culla co-sleeping

 

Struttura leggera, semplice da assemblare e disassemblare, con altezza regolabile e sistema di fissaggio immediato e sicuro. Culla dotata di rivestimento in tessuto rimovibile, materasso imbottito e borsa contenitore. Le mamme sono entusiaste del prodotto, giudicato molto comodo, utile, pratico e sicuro.
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3. GoPlus Baby Joy

co-sleeping

 

Culla per co-sleeping facile da pulire, robusta, facile da piegare e con funzione di dondolo. Il letto è in metallo e non in legno, materiale più incline alla muffa e all’allevamento degli acari. Chi lo ha acquistato ne ha apprezzato molto il rapporto qualità-prezzo.
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4. Brevi Nanna Oh

co-sleeping

 

Culla per co-sleeping a dondolo, pratica e sicura, adatta alla maggior parte dei letti. Può essere utilizzata anche come culla tradizionale grazie alla spondina ribaltabile. Alcune acquirenti ne sottolineano la qualità dei materiali.
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5. Hauck Dreamer

culla co-sleeping

 

Grazie alla chiusura semplice e compatta, può essere portato ovunque. Il lettino è ideale per i neonati (grazie ai bordi imbottiti) e utilizzabile fino a un peso di 9 kg. Il rivestimento può essere comodamente rimosso e lavato. Le clienti si dicono soddisfatte perché la culla è molto leggera e pratica da trasportare.
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