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"Sei stanca tu senza figli? E allora cosa dovrebbe dire chi è mamma?"

Chi è più stanca: una donna senza figli o una donna che a casa ha dei pargoletti che l'aspettano? La stanchezza è soggettiva: posso stancarmi io che sono mamma e lavoro, posso stancarmi anche se sono mamma e non lavoro. Ma indovinate? Posso essere esausta anche se non sono mamma e ho un lavoro!

Un figlio richiede forza ed energia e su questo non abbiamo alcun dubbio. Ma quante mamme si lamentano di essere stanche (e le capisco) tanto da dire a un’altra donna che non ha figli “ma che ne sai tu cosa significa essere stanche”?!

Eppure sono le stesse mamme che prima di avere figli, grazie alla loro vita frenetica e movimentata, non facevano altro che desiderare un weekend di relax. Sì, perché si può essere stanche anche senza figli e non c’è bisogno di “sminuire” la stanchezza delle altre per dare priorità alla propria. Un figlio sicuramente toglie tante energie, specialmente quando è piccolo (ma anche quando sono grandi non scherzano mica), ma anche una donna che non ha a che fare con dei pargoletti dentro casa ha il sacrosanto diritto di dire

“come sono stanca!”

La vita prima dei figli è più gestibile, più pratica e, sicuramente, più organizzata: possiamo permetterci di andare in palestra a qualsiasi ora, di mangiare quando vogliamo e, quando possibile, di mettere la sveglia alle 11 del mattino. Ma ciò non significa che non sappiamo cosa voglia dire essere stanche.

Molte donne, anche scherzando, si auto puniscono per tutte le volte che si sono reputate senza energie prima di diventare mamme, perché solo dopo hanno capito cosa voglia dire arrivare al limite. Un figlio ha la capacità di farti esaurire così tanto da esclamare con molta facilità

“ma chi me lo ha fatto fare, rinchiudetemi dentro una SPA per tutta la vita”

e, quindi sì: ci sono mamme stanche e donne stanche.

Perché qualsiasi donna si stanca durante il giorno ed è normalissimo che una mamma lavoratrice sia più stanca del solito. Ma non per questo deve “giudicare” chi si permette di reputarsi sfinita solo perché ha lavorato tutto il giorno e non ha figli a casa che l’aspettano.

La stanchezza è soggettiva, non si può decidere di essere stanchi. Al massimo si può scegliere di ignorarla, fin dove si può. Perciò è ovvio che c’è chi è più stanco e chi meno stanco e giudicare qualcuno per questo è insensato. Vale ovviamente anche l’opposto, ovvero per coloro che pensano che una mamma che non lavori non possa avere il diritto di essere stanca perché se ne sta a casa con i figli.

Il punto è che dovremmo smettere di parlare male di una persona, solo perché ha avuto il coraggio di dichiararsi esausta. Essere stanche non è un diritto, e anche se lo fosse (come tutti i diritti) quello altrui non toglierebbe alcuna validità al mio.

Perché c’è gente che veramente si focalizza su questi tipi di atteggiamenti e arriva anche ad offendersi.

“Sei stanca tu senza figli? E allora cosa dovrei dire io?!”

Perché va bene ridere e scherzare, ma quando iniziamo a sentirci un attimo superiori e più “donne vissute” solo per queste baggianate, allora superiamo il limite del ridicolo

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