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Che Cos'è l'Episiotomia e Quali Sono le Sue Conseguenze?

L'episiotomia è una pratica usata nel momento del parto, ritenuta un tempo indispensabile per ridurre al minimo le lacerazioni per la madre. Oggi le cose sono cambiate, e si preferisce limitare al minimo il ricorso all'operazione. Scopriamo cos'è e quali conseguenze ha.
episiotomia parto
Fonte: Web

Quella dell’episiotomia è una pratica ritenuta, soprattutto nel passato, di routine e imprescindibile al parto, poiché si pensava potesse prevenire prolassi uterini, vescicali o lacerazioni traumatiche di vario genere. Oggi invece, in particolar modo grazie ad ulteriori approfondimenti scientifici, si pensa sia meglio praticarla solamente in maniera occasionale, all’incirca nel 5% dei parti, per evenienze assolutamente eccezionali, come quando esiste la concreta possibilità per la madre di andare incontro ad importanti traumi, oppure quando il bambino deve nascere nel minor tempo possibile.

Ma di cosa si tratta esattamente? L’episiotomia non è altro che un incisione del perineo, il muscolo situato tra vagina e ano, effettuata durante il parto proprio per evitare lacerazioni troppo evidenti, o di fare ricorso a ventose, forcipe o alla manovra di Kristeller per far nascere il bambino.

episiotomia parto
Fonte: Web

Le incisioni possono essere di due tipi: mediolaterali o mediane, andando cioè lateralmente o verticalmente dal basso della vagina verso la natica, a seconda dell’orientamento del taglio.

Come detto, oggi non si è più fermamente convinti come un tempo dell’indispensabilità della pratica, e le donne sono assolutamente libere di decidere se farvi ricorso o se preferire una lacerazione spontanea. Anche perché i più recenti studi hanno dimostrato che una lacerazione di primo o secondo grado, interessanti, rispettivamente, la sola mucosa vaginale e mucosa e muscoli perineali, siano comunque meglio di una episiotomia, corrispondente anch’essa ad una lacerazione di secondo grado.

Ogni futura mamma può approfittare del tempo della gestazione per informarsi presso il proprio ginecologo o la struttura ospedaliera di riferimento, per avere un quadro completo dei pro e dei contro dell’operazione, la quale, naturalmente, ha delle conseguenze nei giorni seguenti il parto.

Quali sono le conseguenze più evidenti dell’episiotomia?

episiotomia conseguenze
Fonte: Web

Come tutte le operazioni chirurgiche che prevedono dei punti di sutura con conseguente cicatrizzazione, anche per riprendersi dall’episiotomia la donna necessita di alcuni piccoli accorgimenti nei giorni immediatamente seguenti: potrebbe, ad esempio, aver bisogno della ciambella su cui sedersi per andare in bagno, e ricorrere diverse volte all’uso di disinfettanti specifici per l’igiene intima, come l’eosina.

Generalmente si ritorna allo stato naturale dopo circa un mesetto dal parto, tuttavia la cicatrice lasciata dall’intervento potrebbe provocare maggiori fastidi durante i rapporti sessuali data dalla minore elasticità dei tessuti, e si potrebbero manifestare anche casi di incontinenza urinaria, poiché il pavimento pelvico risulta inevitabilmente più fragile. Si rende perciò necessaria una sorta di “rieducazione” del perineo, unita ad un po’ di pazienza, per tornare alla situazione precedente la gravidanza.

La guarigione dopo l’applicazione dei punti di sutura

episiotomia punti
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Dopo aver anestetizzato la zona interessata con delle infiltrazioni vengono applicati i punti di sutura, che sono riassorbibili, ciò significa che nel giro di 7 o 14 giro cadranno da soli. Tuttavia non c’è da spaventarsi se qualche punto dovesse rimanere più a lungo del dovuto o faticare a riassorbirsi da solo: potrebbe provocare prurito e fastidio, tuttavia sarà sufficiente una visita ginecologica per eliminarli definitivamente.

Non è raro che alcuni dei punti applicati siano formati a loro volta da più punti, dato che alcuni di questi sono interni, per via del fatto che l’incisione interessa anche muscoli che necessitano di questo tipo di sutura; in un secondo momento viene ricucita la mucosa vaginale, e in ultimo la pelle tagliata, caso in cui l’applicazione dei punti può essere sentita maggiormente dalla donna. Non c’è da vergognarsi nel dichiarare di avvertire del dolore nel momento dell’applicazione dei punti, anzi è importantissimo dirlo, così da poter avere una dose più massiccia di anestesia.

Esistono metodi per evitare l’episiotomia?

episiotomia guarigione
Fonte: Web

Come abbiamo detto, l’episiotomia non è affatto obbligatoria, tranne in casi eccezionali in cui si renda necessaria, e ogni futura mamma ha la libertà di comunicare precedentemente all’ostetrica o al ginecologo che non desidera farvi ricorso.

Un ottimo metodo per limitare al minimo le lacerazioni e allontanare l’ipotesi di un’episiotomia è assumere delle posizioni verticali durante il momento del travaglio e dell’espulsione del bambino: in piedi, accovacciata, inginocchiata o carponi e muovendosi costantemente il perineo ha il tempo di distendersi, aiutato anche dalla pressione della testa uscente del bambino, diminuendo il rischio di lacerazioni.

Sappiamo che riuscire a fare tutto questo non è affatto facile, soprattutto per via della tensione e dello stress accumulati sul momento, ma il movimento e l’assunzione di questo tipo di posizioni potrebbero avere benefici per voi e anche “sveltire” i tempi della nascita del vostro bambino, riducendo al minimo il dolore provato.