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6 Simpatici Esperimenti Scientifici da Fare con i Bambini

Siete a corto di idee e non sapete che gioco fare con i vostri figli? Perché non provate con uno di questi facili e simpatici esperimenti scientifici? Per far loro imparare giocando!
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Il gioco è una palestra di vita, un’occasione per i bambini di rapportarsi con gli altri, di usare la fantasia, di divertirsi e soprattutto di imparare: le regole, il rispetto… e anche la scienza! Ci sono infatti, secondo il sito Bright Side, alcuni simpatici (e semplici) esperimenti scientifici che possono essere fatti insieme ai bambini.

Si tratta di esperimenti che vengono realizzati con quello che c’è in casa, come l’acqua, lo zucchero, l’insalata o un uovo, e che, se non verranno immediatamente compresi dai piccoli, che magari penseranno di trovarsi davanti a qualche magia, resteranno però nella loro memoria e potranno essergli utili in futuro, quando saranno sui banchi di scuola.

Siete pronte quindi a sorprendere i vostri figli? Ecco come fare:

1. Il palloncino a prova di fuoco

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Munitevi di due palloncini, dell’acqua e una candela. Gonfiate uno dei due palloncini e mettetelo sopra la fiamma della candela, per mostrare ai bimbi che a causa del calore scoppia. Poi prendete l’altro palloncino, riempitelo di acqua e mettetelo come quello precedente sopra la fiamma: questa volta il palloncino non esploderà, perché l’acqua al suo interno assorbe il calore che proviene dalla candela.

2. Il trucco delle matite

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Per fare questo esperimento servono un sacchetto in polietilene, come quelli che si usano per mettere in freezer gli alimenti da surgelare, delle matite e dell’acqua. Riempite di acqua il sacchetto per circa metà della sua grandezza e bucatelo con le matite: l’acqua non uscirà perché quando il polietilene viene spezzato le molecole si avvicinano tra loro, stringendosi intorno alle matite.

3. Le foglie di cavolo colorate

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Prendete delle foglie di cavolo, mettetele in altrettanti bicchieri pieni d’acqua e poi versate nell’acqua del colorante alimentare. Lasciatele immerse per tutta la notte: il mattino seguente le foglie avranno cambiato colore, in quanto hanno assorbito l’acqua, che si è insinuata nei loro tubuli. È una cosa che accade anche con i fiori, con l’erba e anche con gli alberi.

4. L’uovo galleggiante

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Procuratevi due uova, due bicchieri, dell’acqua e del sale. Riempite un bicchiere di acqua e metteteci l’uovo: questo, a meno che non sia andato a male, dovrebbe andare a fondo, in quanto la densità delle molecole che compongono l’uovo è maggiore di quella dell’acqua. Poi scaldate dell’acqua in un pentolino e versatela nel secondo bicchiere, aggiungendovi quattro o cinque cucchiai di sale e facendolo sciogliere. Poi, dopo che l’acqua si è raffreddata, mettete l’uovo in acqua: questo galleggia, perché la densità della miscela di sale è maggiore di quella dell’uovo.

5. Le caramelle cristallo

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Come prima cosa, dovete mescolare un quarto di bicchiere pieno di acqua con qualche cucchiaino di zucchero, per creare uno sciroppo. Poi prendete dei bastoncini, come quelli che si usano per fare gli spiedini, e immergeteli nella miscela, per dopo disporli su della carta spessa, sulla quale avrete messo dello zucchero. Fate asciugare i bastoncini per tutta la notte e al mattino sciogliete cinque bicchieri di zucchero in due bicchieri di acqua in una padella, scaldandoli di modo che si formi uno sciroppo. Lasciate raffreddare per quindici minuti, non di più, e poi versate lo sciroppo in alcuni vasetti vuoti, aggiungendo del colorante alimentare. Immergete i bastoncini nel liquido, evitando di far toccare loro le pareti o il fondo, usando una molletta per mantenerli sospesi: si formeranno dei cristalli, dovuti al fatto che lo zucchero si sedimenta sul legno a causa del calo di temperatura dello sciroppo.

6. Il fuoco senza ombra

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Prendete un fiammifero e accendetelo. Tenendolo in mano, mettetelo a dieci centimetri dal muro e con una torcia proiettate la sua ombra sulla parete, dove appariranno solo il fiammifero e la mano. La fiamma non si vedrà, perché il fuoco non impedisce il passaggio della luce.